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Tavola Rotonda: "Mano nella crisi?" |
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TAVOLA ROTONDA in occasione della concessione dei diritti civili agli ebrei e ai valdesi del 1848
“MANO NELLA CRISI?”
giovedì 13 febbraio 2014 – ore 18
salone della Casa valdese Corso Vittorio Emanuele II, 23 - Torino
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17 FEBBRAIO “GIORNATA DI GIORDANO BRUNO GIORNATA PER LA LIBERTA’ DI PENSIERO, DI COSCIENZA, DI RELIGIONE” |
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Nel giorno17 FEBBRAIO si concentrano due importanti ricorrenze per la storia e per la cultura laica: il 17 febbraio 1600, a Roma in Campo dei Fiori, al termine di un processo promosso dall’Inquisizione, veniva arso vivo, come eretico, il filosofo nolano Giordano Bruno, campione del libero pensiero e della libertà di coscienza; il 17 febbraio 1848, a Torino, con l’editto delle Lettere Patenti, il re Carlo Alberto, concedeva i diritti civili ai valdesi e, successivamente, agli ebrei, premessa fondamentale per la libertà religiosa in Italia. Con questa manifestazione, la Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni intende sottolineare e rilanciare la proposta, avanzata dal mondo evangelico italiano,di istituire, nella data del 17 FEBBRAIO la “GIORNATA DI GIORDANO BRUNO. GIORNATA PER LA LIBERTA’ DI PENSIERO, DI COSCIENZA, DI RELIGIONE”
DOMENICA 16 FEBBRAIO ORE 21 SALA DELL’UNIONE CULTURALE “FRANCO ANTONICELLI” Via Cesare Battisti 4/B Spettacolo teatrale “L’ultima notte di Giordano Bruno” di Assemblea Teatro
organizzato da Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni
in collaborazione con Unione Culturale "Franco Antonicelli"
Assemblea Teatro Teatro Stabile di Innovazione
Associazione Nazionale Libero Pensiero "Giordano Bruno" Sezione di Torino
Chiesa Valdese di Torino
Costo biglietto: (“Up to you” - il teatro a quanto vuoi tu), offerta libera fra tre quote possibili (€ 4 / € 6 / € 8).
Prima dello spettacolo vi sarà una breve introduzione di Tullio Monti, Coordinatore della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni, Sergio Velluto, Presidente del Concistoro della chiesa valdese di Torino e Bruno Segre, Presidente Onorario dell’Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”.
Al termine dello spettacolo il losofo della scienza e illustre bruniano GIULIO GIORELLO dialogherà con il pubblico.
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PRESENTAZIONE del n° 10/11 della rivista “QUADERNI LAICI” |
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PRESENTAZIONE del n° 10/11 della rivista “QUADERNI LAICI”
“I GRANDI MAESTRI DEL PENSIERO LAICO” Claudiana SABATO 22 FEBBRAIO 2014 - ORE 17,30
Circolo dei Lettori (Sala Gioco), Via Bogino 9 – Torino
organizzata da Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni Centro di Documentazione, Ricerca e Studi sulla Cultura Laica "Piero Calamandrei" - Onlus
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Invito alla presentazione del libro “UNA POLITICA SENZA RELIGIONE" |
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Invito alla presentazione del libro “UNA POLITICA SENZA RELIGIONE" di Giovanni De Luna Einaudi
SABATO 1 MARZO 2014 – ORE 17 Circolo dei Lettori (Sala Gioco) - Via Bogino 9, Torino
organizzata da Associazione Amici della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni
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Laico dell'anno 2013 - Lectio magistralis sulla laicità “Stato e Chiesa cattolica: dal potere temporale ai Concordati” |
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Lectio magistralis sulla laicità “Stato e Chiesa cattolica: dal potere temporale ai Concordati” tenuta da CORRADO AUGIAS in occasione della consegna del Premio Adriano Vitelli LAICO DELL' ANNO 2013
Lunedì 17 marzo 2014 ore 18 Aula Magna del Rettorato dell'Università di Torino Via Verdi 8 - Torino
La Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni ha istituito nel 2006 il Premio Adriano Vitelli LAICO DELL'ANNO La consegna di tale Premio segna, con cadenza annuale, l’occasione per insignire di un riconoscimento adeguato le personalità che, in ambito culturale, accademico, editoriale o giornalistico, si siano particolarmente distinte per la difesa della laicità delle istituzioni e per la diffusione della cultura laica.
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Vademecum per chi non sceglie l'insegnamento della religione cattolica |
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Vademecum per chi non sceglie l'insegnamento della religione cattolica
Al fine di garantire una corretta informazione in merito alla scelta se avvalersi o meno dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole e soprattutto di vedere concretamente garantite le 4 opzioni (compresa quella delle materie alternative) a disposizione di chi non intenda avvalersene, si pubblica questo breve Vademecum informativo complessivo su tutta la vicenda dell'insegnamento della religione cattolica (IRC) e dell'ora alternativa.
Si ricordi che IRC:
- è un insegnamento confessionale cattolico, in quanto gli insegnanti, pur se pagati con fondi pubblici, sono selezionati dalla curia e dal vescovo di ogni diocesi, con titoli di studio conseguiti presso istituti riconosciuti dalla Santa Sede e non con concorsi pubblici.
- si tratta di una condizione di privilegio nei confronti di una confessione, sia pure la più numerosa nel paese, che spesso si traduce nella presenza di una forte simbologia cattolica in una scuola che dovrebbe essere laica e pubblica.
- è una materia pienamente facoltativa (Nuovo Concordato del 1984; sentenze che la Corte Costituzionale ha emesso sulla questione: n. 203/1989, n. 13/1991, n. 290/1992 e relative circolari applicative): avvalersi o non avvalersi dell’IRC(insegnamento della religione cattolica) è una libera scelta. L’art. 9 della legge n. 121 del 1985, che recepisce il neo-Concordato del 1984, dispone che il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell’IRC è garantito a ciascuno e che tale scelta non può dare luogo ad alcuna forma di discriminazione.
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Non ti danno la pillola? Denunciali! |
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Non ti danno la pillola? Denunciali!
Parte dal web una campagna per denunciare medici e farmacisti che rifiutano, contro la legge, di prescrivere o vendere contraccettivi di emergenza.
Cosa fare se vi rifiutano di la prescrizione o la vendita dei contraccettivi?
La legge 194 non prevede alcuna obiezione di coscienza sulla pillola del giorno dopo/o dei cinque giorni dopo perché essi non sono metodi abortivi. Per questo si può, si deve denunciare, un medico o un farmacista obiettore che si rifiuti di dare contraccettivi di emergenza.
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IL MOVIMENTO 5 STELLE LANCIA UNA PETIZIONE PER L’ABOLIZIONE DEL CONCORDATO “STATO ITALIANO-CHIESA CATTOLICA” |
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Memorandum della Federazione Umanista Europea |
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Elezioni europee 2014
Difendere lo Stato di diritto e la laicità in Europa
Memorandum FHE
NOVEMBRE 2013
Le elezioni europee di maggio 2014 saranno cruciali per i laici in Europa. L'avanzata dei populismi di estrema destra, la persistenza di conservatorismi sociali in diversi Stati membri dell'UE e la radicalizzazione del lobbying religioso a livello europeo sono altrettante sfide ai valori progressisti che noi difendiamo.
Nella prospettiva delle prossime elezioni europee, la Federazione Umanista Europea (FHE) chiede all'UE di prendere in considerazione le seguenti rivendicazioni per il beneficio di tutti i cittadini.
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Corso di Storia delle religioni e del libero pensiero: anno accademico |
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Corso di Storia delle religioni e del libero pensiero
Anno accademico
in collaborazione con la Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni
a cura dei proff. Marco Chiauzza e Mariachiara Giorda
Il corso di storia delle religioni e del libero pensiero vuole mettere a fuoco, in una prospettiva cronologica, i fatti religiosi e l’interpretazione ad essi relativa -nei loro aspetti antropologici, sociologici, storici, psicologici- ma anche gli aspetti specifici delle religioni, con particolare attenzione ai testi fondanti, ai protagonisti, alle pratiche, ai sistemi di credenza.
In un’ottica comparativa, durante il corso si presenteranno alcuni concetti chiave su cui si basa il pensiero religioso dell’uomo, dall’antichità a oggi, e si offrirà una prima panoramica di alcune delle grandi religioni che hanno segnato la storia dell’umanità e che oggi rappresentano il pluralismo delle credenze su un livello globale. Una particolare attenzione sarà data all’evolvere del libero pensiero, all’insegna della laicità, del secolarismo e dell’ateismo, in differenti contesti culturali e storici, nonché alla riflessione filosofica sul tema di dio e della religione.
L’obiettivo è fornire conoscenze adeguate a leggere la realtà presente, individuale e sociale, nella quale la scelta o non scelta religiosa rappresenta un tratto (ancora) importante dell’identità culturale dei cittadini.
Il corso è da intendersi come proseguimento di quelli degli scorsi anni accademici, pensato per un percorso pluriennale: pertanto saranno sviluppati argomenti a partire da quelli già affrontati nelle lezioni del precedente ciclo. Potrà frequentare il corso sia chi ha già frequentato lo scorso anno, sia chi intende iscriversi per la prima volta. Saranno fornite indicazioni bibliografiche e letture di approfondimento.
Le lezioni si svolgeranno il Martedì (a partire da Martedì 15 Ottobre 2013):
La suddivisione del corso in 25 lezioni:
Lezione 1. Il concetto di religione
Lezione 2. Le origini della religione e sue teorie
Lezione 3. Religioni primitive
Lezione 4. Religione del Vicino Oriente antico
Lezione 5. Religione greca
Lezione 6. Religioni etrusca e romana
Lezione 7. Il problema teologico e religioso nella filosofia antica
Lezione 8. L’orientalismo
Lezione 9. Hinduismo
Lezione 10. Buddhismo e giainismo
Lezione 11. Ebraismo
Lezione 12. Cristianesimo: le origini
Lezione 13. Gnosi e manicheismo
Lezione 14. Patristica
Lezione 15. Ortodossia
Lezione 16. Le “eresie” medievali
Lezione 17. La filosofia scolastica
Lezione 18. La riforma luterana
Lezione 19. I Protestantesimi
Lezione 20. Islam
Lezione 21. La figura di Gesù nelle grandi religioni
Lezione 22. Filosofia moderna e religione
Lezione 23. Illuminismo e religione
Lezione 24. Il pensiero ateo
Lezione 25. Nuovi movimenti religiosi
Per informazioni e iscrizioni: , via Principe Amedeo 12, telefono e-mail:
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Corso di Storia del pensiero laico |
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Il corso è organizzato in collaborazione con la Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni.
La scoperta di nuovi mondi e di nuove umanità, le divisioni religiose che si approfondiscono fino a farsi guerre laceranti, i travagli della nascita della nuova scienza e l’affermarsi dello Stato moderno impongono alla ragione nuovi compiti. Montaigne risponde aggiornando la saggezza dei classici antichi. Campanella delinea in galera la sua utopia. Bacone, Galileo e Cartesio curano il parto della scienza moderna con interpretazioni diverse della razionalità. Grozio rifonda il giusnaturalismo. Hobbes vede nel razionalismo geometrizzante la sola via d’uscita dalla guerra civile inglese. In Pascal convivono spirito geometrico, rigore dimostrativo, calcolo delle probabilità, sperimentalismo, finezza e passione religiosa.
Gli obiettivi del corso, che segue la metodologia delle lezioni frontali, consistono nel chiarire la genesi storica dei concetti di clero, clericalismo, laici, laicità e laicismo.
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LIS - Lingua dei segni Italiana |
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Che cos’è la Lingua dei Segni Italiana
La Lingua dei Segni Italiana, chiamata anche con la sigla LIS, è la lingua adottata nella comunicazione dalle persone italiane sorde che si riconoscono membri di una comunità minoritaria, non territoriale, fondata sull’affermazione di un’identità linguistica e su una visione socioculturale positiva della sordità. La LIS è anche lingua materna di alcune persone udenti italiane, per lo più figlie di persone sorde, ed è lingua seconda di molti altri udenti.
Il riconoscimento di lingua a pieno titolo e la denominazione Lingua dei Segni Italiana si devono alla comunità scientifica che, seguendo uno standard internazionale, proprio attraverso il nome ha distinto e caratterizzato la LIS rispetto ad forme di comunicazione visivo-gestuale, come la gestualità che accompagna il parlato, la pantomima o la mimica.
La LIS, benché ad oggi non abbia ancora legittimazione nell’ordinamento legislativo italiano, è impiegata con il servizio di traduzione simultanea in situazioni ufficiali, come nei convegni, nella didattica universitaria e, sempre più, nei media.
La LIS negli eventi della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni
La Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni intende estendere la partecipazione alle proprie iniziative alle persone sorde che scelgono la lingua dei segni come modalità di comunicazione e di accesso all’informazione.
Per tali ragioni tutte le iniziative pubbliche della Consulta hanno un servizio di interpretariato nella lingua dei segni italiana per sordi, a seguito di un accordo con l': la Consulta è l’unica associazione culturale italiana ad adottare tale approccio come modalità ordinaria di comunicazione.
Nell’ottica della laicità attiva, rispettosa della libertà e dell’identità di ciascuno, la Consulta ritiene importante diffondere le proprie iniziative tenendo conto di quei pubblici potenziali che a queste iniziative non accedono a causa di barriere come quelle della comunicazione. L’estensione dell’accesso all’informazione nel rispetto delle diverse esigenze e identità contribuisce a costruire una società aperta, accogliente ed inclusiva.
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8x1000 e 5x1000: VIGILANZA LAICA! |
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TEMPI DI DICHIARAZIONE DEI REDDITI: LA TRUFFA DELL’8 PER MILLE
Premessa
La Repubblica italiana riconosce la libertà di religione, di culto e di associazione. Il nostro ordinamento giuridico prevede poi specifici regimi per i rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica (Concordato) e lo Stato e le altre confessioni religiose (Intese).All’interno di questo complesso insieme di disposizioni la legislazione statale dal 1984 prevede anche il finanziamento diretto da parte dello Stato. Tale meccanismo è noto come “otto per mille”, consistendo nella destinazione di una quota pari all’8 x 1000 del gettito IRPEF allo Stato, alla Chiesa cattolica o alle confessioni religiose che hanno stipulato una Intesa con lo Stato che preveda tale finanziamento (la Chiesa Valdese, l’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno, le Assemblee di Dio in Italia, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la Chiesa Evangelica Luterana in Italia).L’istituto dell’otto per mille è stato introdotto per superare il precedente istituto noto come “congrua” (il finanziamento diretto dello Stato alla Chiesa cattolica per pagare gli stipendi e le pensioni dei sacerdoti), configurando un nuovo meccanismo che fosse in grado di fornire mezzi adeguati e quantitativamente comparabili ai precedenti ed allo stesso tempo affidare ai cittadini la scelta in merito.Pochi italiani sono a conoscenza di come funziona il meccanismo del cosiddetto 8 per mille dell’IRPEF. E’ necessario che il Ministero dell’Economia si faccia promotore di una campagna di informazione che restituisca agli italiani la possibilità di scegliere coscientemente, come la legge vuole, la destinazione di questa parte del proprio reddito.
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